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HELLPITLa fortezza degli avventurieri

Avventure a Querciacupa

Il Sangue di Querciacupa Prologo

Introduzione: Origini e Cicatrici

Prima che la nebbia di Querciacupa li unisse sotto lo stesso destino, i quattro membri della compagnia portavano già sulle spalle il peso delle proprie storie. Ognuno di loro era fuggito da qualcosa, ognuno di loro cercava una risposta che solo il pericolo sembrava in grado di offrire.

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1. Dorian: Il Rintocco del Fioretto

Per Dorian, il mondo era sempre stato un grande palcoscenico, anche se ultimamente i teatri si erano fatti decisamente più squallidi. Nato con il nome di Dorian Vane nella ricca città portuale di Lorgar, era il secondogenito di una famiglia di mercanti nobili. Crebbe tra sete, lezioni di scherma da maestri stranieri e il suono dei calici di cristallo. Ma la fortuna, a Lorgar, è volatile come il vento. Un socio d’affari traditore e un debito non pagato ridussero la sua casata sul lastrico nel giro di una notte. Suo padre morì di crepacuore; sua madre fu costretta a vendere anche le fedi nuziali per non finire nella prigione dei debitori.

Dorian scelse la strada. Scoprì che il carisma poteva aprire le porte più dei grimaldelli, e che un fioretto mosso con grazia teatrale poteva tenere a bada tre guardie cittadine in un vicolo buio. Imparò lo stile dello Spadaccino: rapido, beffardo, letale.

  •   L’Aspirazione: Riscattare il nome della sua famiglia, accumulare abbastanza ricchezza da comprare di nuovo la tenuta dei Vane e dimostrare a chi li aveva distrutti che Dorian non si spezza.
  •   La Paura: Morire da solo, dimenticato nel fango di una fossa comune, senza che nessuno ricordi il suo nome o le sue imprese. Diventare debole e indifeso come vide diventare i suoi genitori.

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2. Valeria: Il Calore del Sole

Valeria non ricordava il volto dei suoi genitori. Era stata abbandonata sulle scale del Tempio della Luce quando era solo una neonata malaticcia, affetta da una febbre che i medici credevano mortale. I chierici la accolsero, e fu solo grazie alle preghiere costanti e all’intercessione della divinità solare che la bambina sopravvisse. Crescendo tra le mura di pietra bianca e i giardini di girasoli del tempio, Valeria sviluppò una fede incrollabile. La luce l’aveva salvata, e la luce sarebbe stata la sua guida.

Divenne una Chierica combattente, addestrata a indossare la pesante armatura a piastre per difendere i deboli dai mostri che strisciano nell’oscurità. Eppure, la sua fede ferrea nascondeva una profonda inquietudine.

  •   L’Aspirazione: Purificare il mondo dalle forze necrotiche e trovare un senso di appartenenza che andasse oltre le mura fredde del tempio.
  •   La Paura: Il buio assoluto, sia fisico che spirituale. Teme il giorno in cui incontrerà un male così denso da non poter essere dissipato dalle sue preghiere, facendola dubitare della presenza della sua divinità.

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3. Krag: L’Eco della Tempesta

Krag apparteneva alla Tribù delle Tempeste, un clan di barbari eremiti che viveva sulle vette ghiacciate dei Monti del Nord. Per Krag, la vita era ritmo: il vento che soffiava tra i pini, il tuono che squarciava il cielo, il battito cardiaco prima di una caccia. Ma una notte di cinque anni fa, la tempesta che colpì il loro accampamento non portò pioggia, ma ombre. Creature fatte di oscurità strisciante falcidiarono il suo clan. Krag combatté con la furia di un animale ferito, ma vide suo fratello e i suoi amici cadere uno dopo l’altro. Rimase l’unico superstite, salvato solo da un fulmine che incendiò la foresta, scacciando i mostri.

Da allora, Krag vaga per le terre civilizzate. La sua rabbia non è solo uno strumento di battaglia, ma uno scudo per non sentire il vuoto lasciato dalla sua gente.

  •   L’Aspirazione: Trovare una nuova “tribù” da proteggere e, un giorno, un luogo abbastanza pacifico da permettergli di deporre l’ascia senza sentire le urla dei suoi cari nella mente.
  •   La Paura: Fallire di nuovo nel proteggere coloro che ama. Teme la propria rabbia, sapendo che se perde del tutto il controllo potrebbe non distinguere più gli amici dai nemici.

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4. Elara: Il Prezzo della Conoscenza

Elara era la studentessa più brillante dell’Accademia Arcana di Silverymoon. Le sue ricerche sulla manipolazione dell’energia termica e sulla canalizzazione dei fulmini promettevano di rivoluzionare la scuola di Evocazione. Tuttavia, l’Accademia imponeva regole severe: la teoria prima della pratica, e lo studio statico prima dell’applicazione sul campo. Quando un gruppo di goblin cavalcatori di lupi assaltò un villaggio agricolo vicino all’Accademia, Elara ignorò i divieti dei maestri. Utilizzò le sue formule sperimentali per incenerire gli assalitori, salvando decine di vite, ma provocando un incendio che distrusse parte degli archivi storici dell’istituto.

Venne espulsa con disonore. Le fu tolto il rango di accademica, ma non la sua determinazione.

  •   L’Aspirazione: Dimostrare che la magia deve essere uno strumento attivo per difendere il mondo, non solo parole scritte su vecchi tomi impolverati. Vuole mappare e catalogare ogni fenomeno arcano della regione.
  •   La Paura: Perdere il controllo della propria mente. Teme che la sete di conoscenza o un errore di calcolo arcano possano portarla alla follia o a causare la morte di innocenti, come accadde parzialmente durante l’incendio di Silverymoon.